
Bentivoglio che fa la sua solita faccetta furba da sciupa femmine triste, un ragazzino che vuole fare ciò che avrei da sempre voluto fare anche io (suonare la chitarra in una band). Non male nel complesso, dolce amaro e divertente quando descrive il sottobosco del mondo dello spettacolo della fine degli anni ‘70. Il finale non mi è piaciuto.
Solo una cosa: qualcuno dice alla Golino di cambiare mestiere cortesemente?