Giornalismo italiano.

By bob

Ho fatto macerare questa mia mentre altri spiegavano l’accaduto molto meglio di quanto io potessi fare (vedi anche [2] [3] [4])

Aggiungo solo qualche piccola chiosa

  • Andrea (Galli) mi spiace che tu ti sia annoiato. Del resto posso capirti: ti hanno mandato, non te fregava niente e non c’era manco “pispola”. Certo che da un giornalista del Corrierone almeno pretendere che capissi che era l’assemblea di wikiMedia e non di wikiPedia non mi pare esagerato.
  • “<<La voce sulla città è complicata e dispersiva – Dracoroboter>>” – Franco Vanni la Repubblica 10 marzo Non per fare il pignolo ma io quella roba non l’ho mai detta. (non potevi saperlo ma la seconda “r” è maiuscola: si chiama “camel case” ed è un vezzo da informatici).
  • Alla faccia dei miei pregiudizi l’articolo migliore pare quello sulla “gazza” di Carlo Angioni. Secco, descrittivo, corretto e non mi è parso neanche particolarmente elogiativo.
  • Sono curioso di sapere cosa scriverà la giornalista con cui ho chiaccherato. In ogni caso grazie di esistere :)
  • G: che lavoro fai?
  • DR: l’informatico
  • G:…anche il mio ex faceva l’informatico
  • DR: <pensa, fuori scena: e quindi le piacciono gli informatici… mhhh…>

Una Risposta a “Giornalismo italiano.”

  1. .mau. Dice:

    bisogna dire che fa venire invidia come la giornalista di Gioia ti guardava e ti sorrideva. (però ti dava del lei… per la serie “manteniamo le distanze”)

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