Mr. Pig
Marzo 29, 2008Non tutti i concerti sono uguali. Io consiglio vivamente questa merce, uno dei concerti più divertenti e appassionanti a cui io sia mai andato (certo il monster of rock del ‘90… ma quella è un’altra storia)
Non tutti i concerti sono uguali. Io consiglio vivamente questa merce, uno dei concerti più divertenti e appassionanti a cui io sia mai andato (certo il monster of rock del ‘90… ma quella è un’altra storia)
Io si’:
vendetta, tremenda vendetta.
http://www.repubblica.it/online/fatti/sciagura/inchiesta/inchiesta.html
AVIANO - “L’aereo volava troppo veloce e al di sotto dell’altitudine
minima autorizzata per quel volo”.
Ciao R.
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Inviato il mar 11 set 2001 15:22:22 CEST
E quindi dobbiamo usare gli slogan di uno che non è abbastanza negro per far affezionare gli afro americani e non è abbastanza WASP da poter essere considerato un difensore dei valori (spesso degeneri e a volte addirittura un filino nazi) di certa America.
Intanto il petrolio diventa sempre più caro, l’ingegneria una cosa poco occidentale e sempre più una cosa da paese emergente e l’Europa ritorna il luogo dell’opulente decadenza: tale e quale a quello che era nel quarto secolo.
I cinesi torneranno, forse, sulla luna noi no. E a questo punto inizio a dubitare anche degli americani. Poi non vi stupite se inizio ad avere nostalgia degli anni 50′ 60′ e 70′ dello scorso secolo compresi gli opposti estremismi.
Facendo un po’ di archeologia mi sono comprato (e in alcuni casi ricomprato dopo che vari cambiamenti di casa e di tecnologia avevano reso non recuperabili gli originali) un po’ di cd: Metallica, U2, Marlene Dietrich, Eric Burdon, John Denver e i Clannad.
Riascoltando “Ride the Lightning” dopo molto tempo mi sono ricordato perché adoro James Hetfield e compagnia (oltre a molti dei loro confratelli).
C’è un periodo della vita, presumo tra gli 11 e i 20 anni circa, in cui la musica che ascolti fa parte indissolubilmente di te e del tuo mondo. Diviene immancabilmente la musica da cui non riuscirai mai a staccarti rimanendo legato sentimentalmente, per tutta la vita, a quegli artisti e a quegli stilemi.
Ascoltando mi sono ricordato che il metal è carne, sangue, motori impazziti. E’ l’amichevole violenza del pogo, la foga auto distruttrice dell’head banging. Sono chitarre elettrificate, eroi senza patria e senza “coscienza di classe(cit)”. E poi draghi, principesse, mostri, baratri, suicidi e serial killer. E poi sesso, birra e ancora pogo.
E la dolcezza che diventa violenza di “Fight fire with fire” o l’adolescenziale richiesta di “Escape”.
Il Metal sono dei ragazzini capelluti che sognano qualcosa di diverso dalla periferia in cui vivono, il Metal sono le ore in cui tenti inutilmente di fare il solo di “Fade to black“, con chitarre improbabili, chiedendoti “ma come stracazzo fa?”.
Il Metal è, in quegli anni bui della vita, una temporanea risposta alla domanda di senso e di appartenenza a qualcosa.
/me scuote la testa violentemente alza le tre dita al cielo e canta a squarciagola
Out for my own, out to be free
One with my mind, they just can’t see
No need to hear things that they say
Life’s for my own to live my own way
Escape - Metallica -Ride the Lightning

Sono andato a vedere i Bloody Herald per il loro concerto di addio.
Indipendentemente da un giudizio musicale, che non so dare essendo un rozzo (di solito i miei giudizi musicali veri ricadono in sole tre categorie a) fiko b) beh… c) venderanno la birra qui? ) spiego cosa mi è rimasto di questa esperienza.
Like a Bloody Herald remains
Walking and fearing to become dust
We’re not the first and we’re not the last
But however we have to run fast
Bloody Herald - Like a Bloody Herald remains