Archivio per la categoria ‘religione’
Novembre 5, 2009
“antiche tradizioni come quella del crocifisso non possano essere offensiva per nessuno” (Bersani)
Pierluì non è che per favore, prima di far girare inutilmente le balle a qualche milione di persone molte delle quali probabilmente ti votano, quanto ti fanno domande del genere stai semplicemente zitto? Occupati di economia e di lavoro che di quello ti intendi.
Come già scritto da molti altri nella blogosfera, a me messo in certi luoghi invece offende[1]. Sarebbe lungo spiegarti il perché e temo non capiresti, il riassunto è “laicità dello stato”, appena capita fattelo spiegare da Marino. Questo per dimostrarti che hai detto una vaccata, ora cortesemente segui il bonario consiglio che ti si vuole bene lo stesso.
[1] in logica per dimostrare che un “per ogni x allora x ha la proprietà y” è falso, basta mostrare un x che non la ha.
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Agosto 16, 2009
Circa un anno fa accompagnando delle gentili fanciulle straniere per Milano sono stato stupito nel vedere che il santo in piazza sant’Eustorgio ha una roncola infilata in testa. Ovviamente ho fatto la mia solita figura peregrina ignorandone il motivo.
Dopo essermi largamente e lungamente dimenticato di quella faccenda, anche per varie faccende personali di cui ho parlato anche troppo qui sopra, ieri sono andato alla giornata di apertura della pinacoteca di Brera (facendomi una coda mostruosa) è ho rivisto quel santo.
Trattasi di Pietro da Verona (san Pietro martire) martirizzato con una roncolata sul capo, da cui l’iconografia. Elementare watson.


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Luglio 30, 2009
Sia chiaro, signora Binetti, che lei sia a disagio per un fumetto su un argomento da lei considerato controverso come lo “sbattezzo” non mi stupisce, né mi stupisce che lo siano Castagnetti e tutti i suoi compagni. Absit iniuria verbis: in altre condizioni non avrei osato chiamarla “compagna” di alcuno.
Mi stupiscono, e mi interessano, di più altre faccende che vado brevemente a elencare (conscio del fatto che con tutta probabilità non leggerà queste mie, ma nella speranza che comunque a qualcosa serva)
La doverosa premessa è che io faccio parte delle circa tremila persone iscritte all’UAAR e che, immagino, sono state piacevolmente stupite di sapere dell’esistenza, o leggere, quel fumetto.
- l’Unità vive grazie ai fondi parlamentari elargiti dal PD, il sottile, ma chiarissimo, tono intimidatorio della lettera non mi è piaciuto. Non mi è piaciuto come simpatizzante di sinistra, come lettore de l’Unità e come fautore della libertà di stampa.
- Io, come alcuni altri milioni di persone in Italia, non ho una religione (per la precisione sono ateo) Da alcuni decenni mi sento a disagio per le pubbliche ed inopportune, a mio avviso, esternazioni cattoliche a cui sono obbligato ad assistere, se non addirittura a volte costretto a partecipare, in questa nazione. Non sto parlando di disagio retorico ma di vero e proprio disagio intellettuale, con deboli side effect fisici quali la rototraslazione dolorosa delle gonadi. Signori, a quale giornale devo rivolgermi per lamentarmi di tale sindrome? Quale parte politica potrà aiutarmi a combatterla?
- Le difficoltà nel completare la procedura di sbattezzo descritte nel fumetto sono principalmente dovute all’inerzia sociale italiana, non certo alla legge e ai regolamenti. E’ un dovere di ogni associazione privata, e faccio notare che contestualmente questo e nient’altro è la chiesa cattolica, avere un trattamento dei dati personali in accordo col possessore degli stessi. Al netto di ogni questione di dottrina morale o tradizionale “sbattezzarsi” è l’equivalente del costringere il partito XY, o la bocciofila ZK, a toglierci dall’elenco degli iscritti. Se non fosse che l’associazione in questione – la Chiesa Cattolica Apostolica Romana – per motivi che considero misteriosi, ha un trattamento di favore e particolare, il diritto sopra descritto sarebbe considerato ovvio da tutti. Quando mi hanno parlato, 10 e passa anni fa, della procedura per ottenere una regolamentazione in merito mi sono stupito ci volesse una legge particolare per ottenere una cosa che mi pareva, e mi pare, un diritto basilare. Non basta la costituzione per affermare che si possa decidere di uscire da una associazione privata quando si vuole, e senza dover necessariamente spiegarne le ragioni?
- Compagno Bersani, signor Franceschini, dottor Marino, mi permetto una domanda. La Binetti ce la dobbiamo tenere per forza? Quale dottore ce l’ha prescritta, Mengele?
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Maggio 30, 2009
I think many households in predominantly Christian Nations do not openly welcome Jehovah’s Witness
[...]
They really are like Satan dressed in a nice suit and tie knocking on your door!
No wonder so many Nations have banned them!
Amico io non credo negli dei, in particolare non credo al tuo di dio, ma in questo momento mi sta venendo voglia di avere torto. Mi piacerebbe avere torto e spero che il tuo dio, immensamente saggio e buono, faccia bruciare il tuo stupido culo nazi per sempre all’inferno.
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Maggio 26, 2009
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Marzo 8, 2009

Slogan UAAR
Dopo circa 10 anni riprovo a farmi sbattezzare, ho delegato i miei compagni di merende dell’UAAR. Speriamo che sia la volta buona.
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Febbraio 21, 2009

pubblicita progresso
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Febbraio 11, 2009
Io non credo in un Dio personale e non l’ho mai negato, anzi, ho sempre espresso le mie convinzioni chiaramente.(cit.) Ho scoperto che il concetto di degna sepoltura e il rispetto dei morti è una credenza più profonda, e antica presumo, che sopravanza questa mia convinzione religiosa.
Usare i morti per il proprio tornaconto politico l’ho trovato sinceramente disgustoso.
Ed ora sei senza senza nani, ballerine, legulei e baciapile.
Sola ed in pace.
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