To be a rock and not to roll
Maggio 16, 2008
Con l’introduzione di Bad (cantante) la cosa inizia veramente a funzionare. La prossima tappa è un concerto al Meazza

Con l’introduzione di Bad (cantante) la cosa inizia veramente a funzionare. La prossima tappa è un concerto al Meazza
Non tutti i concerti sono uguali. Io consiglio vivamente questa merce, uno dei concerti più divertenti e appassionanti a cui io sia mai andato (certo il monster of rock del ‘90… ma quella è un’altra storia)
Due new entry
Bad “una volta vengo, poi vediamo“
PS
SONO UN GRANDE BASSISTA
SONO UN GRANDE BASSISTA
SONO UN GRANDE BASSISTA
Grazie LD, ci si sente davvero meglio ![]()
Labbanda (cit.) esiste, il cuore batte (nonostante il nome) e la batterista altrettanto. E’ solo un inizio, vedremo. Alla lista già pubblicata abbiamo aggiunto
Proposte gradite ![]()
Forse, dico forse e ribadisco forse, “llabbanda(cit.)” nella nuova line up si riunisce settimana prossima. Dopo aver trovato una batterista (B) può essere che in una botta sola ieri sera io abbia racimolato una pianista e un chitarrista ritmico.
Sono ottimista… vedremo
Scaletta della giornata.
(altre proposte gradite)
<body:
Vedo bene tre alternative:
a) nome band “Battito assente”: approvato; genere musicale: virtual
ultrasound jazz-rock per pipistrelli, così possiamo fare a meno di
combinare date per sale-prova, cercare musicisti, incidere CD,
distribuirli, vedere che li piratano (?), metterli su Internet cercando
sponsor etc. etc.
b) duo acustico stile Crosby/Nash o Simon/Garfunkel, con un dubbio
atroce: Draco/QCSSD (ordine alfabetico) o QCSSD/Draco (ordine
inverso)? Sala-prove: Galleria Vittorio Emanuele davanti a Feltrinelli
c) sperimentare con Il bassista e la pianista un’inedita formazione 2+2+2: 2
pianoforti + 2 chitarre + 2 musiche sovrapposte (uno spartito per
ciascun duo)
La (a) mi sembra quella con maggiore probabilità di riuscita, sarà per
l’ottimismo tipico del lunedì mattina?!
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Già… porca pupazza porca.
Facendo un po’ di archeologia mi sono comprato (e in alcuni casi ricomprato dopo che vari cambiamenti di casa e di tecnologia avevano reso non recuperabili gli originali) un po’ di cd: Metallica, U2, Marlene Dietrich, Eric Burdon, John Denver e i Clannad.
Riascoltando “Ride the Lightning” dopo molto tempo mi sono ricordato perché adoro James Hetfield e compagnia (oltre a molti dei loro confratelli).
C’è un periodo della vita, presumo tra gli 11 e i 20 anni circa, in cui la musica che ascolti fa parte indissolubilmente di te e del tuo mondo. Diviene immancabilmente la musica da cui non riuscirai mai a staccarti rimanendo legato sentimentalmente, per tutta la vita, a quegli artisti e a quegli stilemi.
Ascoltando mi sono ricordato che il metal è carne, sangue, motori impazziti. E’ l’amichevole violenza del pogo, la foga auto distruttrice dell’head banging. Sono chitarre elettrificate, eroi senza patria e senza “coscienza di classe(cit)”. E poi draghi, principesse, mostri, baratri, suicidi e serial killer. E poi sesso, birra e ancora pogo.
E la dolcezza che diventa violenza di “Fight fire with fire” o l’adolescenziale richiesta di “Escape”.
Il Metal sono dei ragazzini capelluti che sognano qualcosa di diverso dalla periferia in cui vivono, il Metal sono le ore in cui tenti inutilmente di fare il solo di “Fade to black“, con chitarre improbabili, chiedendoti “ma come stracazzo fa?”.
Il Metal è, in quegli anni bui della vita, una temporanea risposta alla domanda di senso e di appartenenza a qualcosa.
/me scuote la testa violentemente alza le tre dita al cielo e canta a squarciagola
Out for my own, out to be free
One with my mind, they just can’t see
No need to hear things that they say
Life’s for my own to live my own way
Escape - Metallica -Ride the Lightning
Sono andato con O. a vedere i Porcupine.
Fantastici, inarrivabili, senza parole.
The music of the future
Will not entertain
It’s only meant to repress
And neutralise your brain
Porcupine Tree - The Sound Of Muzak
Sono andato a vedere i Bloody Herald per il loro concerto di addio.
Indipendentemente da un giudizio musicale, che non so dare essendo un rozzo (di solito i miei giudizi musicali veri ricadono in sole tre categorie a) fiko b) beh… c) venderanno la birra qui? ) spiego cosa mi è rimasto di questa esperienza.
Like a Bloody Herald remains
Walking and fearing to become dust
We’re not the first and we’re not the last
But however we have to run fast
Bloody Herald - Like a Bloody Herald remains