Archivio per la categoria ‘sinistra’

Non è che devi per forza dare la tua opinione su tutto

Novembre 5, 2009

“antiche tradizioni come quella del crocifisso non possano essere offensiva per nessuno” (Bersani)

Pierluì non è che per favore, prima di far girare inutilmente le balle a qualche milione di persone molte delle quali probabilmente ti votano, quanto ti fanno domande del genere stai semplicemente zitto? Occupati di economia e di lavoro che di quello ti intendi.

Come già scritto da molti altri nella blogosfera, a me messo in certi luoghi invece offende[1]. Sarebbe lungo spiegarti il perché e temo non capiresti, il riassunto è “laicità dello stato”, appena capita fattelo spiegare da Marino. Questo per dimostrarti che hai detto una vaccata, ora cortesemente segui il bonario consiglio che ti si vuole bene lo stesso.

[1] in logica per dimostrare che un “per ogni x allora x ha la proprietà y” è falso, basta mostrare un x che non la ha.

Sosteniamo i compagni del Ghandi (compagni?)

Ottobre 16, 2009

ghandiculturaghandigruppo
spesamilitare

[Scritte]Obey

Agosto 29, 2009

Obey

[Scritte] Combat!

Agosto 23, 2009

Political1political2

Disagi in Italia: lo “Sbattezzo” su l’Unità

Luglio 30, 2009

Sia chiaro, signora Binetti, che lei sia a disagio per un fumetto su un argomento da lei considerato controverso come lo “sbattezzo” non mi stupisce, né mi stupisce che lo siano Castagnetti e tutti i suoi compagni. Absit iniuria verbis:  in altre condizioni non avrei osato chiamarla “compagna” di alcuno.

Mi stupiscono, e mi interessano, di più altre faccende che vado brevemente a elencare (conscio del fatto che con tutta probabilità non leggerà queste mie, ma nella speranza che comunque a qualcosa serva)

La doverosa premessa è che io faccio parte delle circa tremila persone iscritte all’UAAR e che, immagino, sono state piacevolmente stupite di sapere dell’esistenza, o leggere, quel fumetto.

  • l’Unità vive grazie ai fondi parlamentari elargiti dal PD, il sottile, ma chiarissimo, tono intimidatorio della lettera non mi è piaciuto. Non mi è piaciuto come simpatizzante di sinistra, come lettore de l’Unità e come fautore della libertà di stampa.
  • Io, come alcuni altri milioni di persone in Italia, non ho una religione (per la precisione sono ateo) Da alcuni decenni mi sento a disagio per le pubbliche ed inopportune, a mio avviso, esternazioni cattoliche a cui sono obbligato ad assistere, se non addirittura a volte costretto a partecipare, in questa nazione. Non sto parlando di disagio retorico ma di vero e proprio disagio intellettuale, con deboli side effect fisici quali la rototraslazione dolorosa delle gonadi.  Signori, a quale giornale devo rivolgermi per lamentarmi di tale sindrome? Quale parte politica potrà aiutarmi a combatterla?
  • Le difficoltà nel completare la procedura di sbattezzo descritte nel fumetto sono principalmente dovute all’inerzia sociale italiana, non certo alla legge e ai regolamenti. E’ un dovere di ogni associazione privata, e faccio notare che contestualmente questo e nient’altro è la chiesa cattolica, avere un trattamento dei dati personali in accordo col possessore degli stessi. Al netto di ogni questione di dottrina morale o tradizionale “sbattezzarsi” è l’equivalente del costringere il partito XY, o la bocciofila ZK, a toglierci dall’elenco degli iscritti. Se non fosse che l’associazione in questione – la Chiesa Cattolica Apostolica Romana – per motivi che considero misteriosi, ha un trattamento di favore e particolare, il diritto sopra descritto sarebbe considerato ovvio da tutti. Quando mi hanno parlato, 10 e passa anni fa, della procedura per ottenere una regolamentazione in merito mi sono stupito ci volesse una legge particolare per ottenere una cosa che mi pareva, e mi pare, un diritto basilare. Non basta la costituzione per affermare che si possa decidere di uscire da una associazione privata quando si vuole,  e senza dover necessariamente spiegarne le ragioni?
  • Compagno Bersani, signor Franceschini, dottor Marino, mi permetto una domanda. La Binetti ce la dobbiamo tenere per forza? Quale dottore ce l’ha prescritta, Mengele?

Il compagno Fini

Maggio 18, 2009

Leggo e sottoscrivo il buon snow. Nell’aderire al

comitato promotore “Per Gianfranco Fini leader del centro-sinistra” e all’associazione culturale “Aridatece Walterino nostro”

propongo alcune idee per il nome del nuovo partito che andrà a sostituire il PD, proponendo fini come leader.

  • “A destra con Gramsci”
  • “Ordine, terra e libertà”
  • “Rock ed anarchia

“O li o li o la
E la lega la crescerà
E noialtri socialisti
Vogliamo la libertà”

CANTO SOCIALISTA – LA LEGA

L’uomo qualunque strikes back

Maggio 9, 2009

Ho deciso, non andrò a votare né alle europee né al referendum. Perché dovrei perdere tempo a decidere se preferisco il (presunto, perllamordelcieloeddiddio) puttaniere o il figlio del prete? Perché dovrei interessarmi della politica di un paese in cui l’unico argomento che provoca interesse è la (aridinuovo presunta…) attitudine alla fellatio delle “”"”amiche”"”" dei  potenti? Perché mi dovrei appassionare a temi referendari di cui dovrebbero occuparsi dei seri politologi di tutte le fazioni e non l’uomo quadratico medio di cui sono fulgida rappresentanza?

Volete questi governanti?, ebbene ve li meritate, io fuori mi chiamo.

(si potrà fare uno scambio culturale ed andare a votare in un posto più serio? Mi accontento anche degli Stati Uniti)

Massime e scampoli (Liberazione)

Aprile 26, 2009

Secondo La Russa “I partigiani non vanno celebrati come liberatori”.

In effetti non hanno ancora finito il lavoro.

Spinoza, un blog serissimo

Benthamisti for Dummies

Aprile 25, 2009

(per una spiegazione seria consiglio qualche libro altrettanto serio, io vado a braccio e a memoria, non prendete quanto segue troppo sul serio. Max leggi :P )

Partiamo dalla premessa, discutibile come ogni altra premessa sociale e politica, che scopo dello stato sia massimizzare il benessere  della popolazione che amministra. Visto che saranno un bel 5/600 anni che crediamo che i numeri possano descrivere in modo sufficientemente completo la realtà[1] modellizziamo numericamente questa premessa.

Per semplicità[2] immaginiamo che il benessere sia in qualche modo funzione del denaro posseduto. Quindi costruiamo un bel grafico che ha sulla ascissa, x, il denaro (misurato in euro) e sulle ordinate il benessere personale[3], y. Questa funzione è la funzione di utilità. La tesi secondo la quale è giusto che le tasse siano progressive a seconda del reddito, ovvero che non debbano aumentare solo in assoluto ma anche relativamente, può essere giustificata dicendo che le funzioni utilità sono del tipo

y = a + k sqrt(x+b)

Quindi tassare di più il ricco fa meno male allo stesso che tassare di più il povero.

La dimostrazione dell’affermazione è lasciata come facile esercizio al lettore.

[1] illusi scientisti del cazzo che siamo…

[2] o meglio perché oltre che illusi siamo anche dei fottuti ignoranti

[3] misurato in femto-fatti/peta-cazzate

Qualcosa muore

Aprile 25, 2009

L’altra sera ho sentito una politico sedicente di sinistra parlare in TV. Cito a memoria, ricordando quanto distratto e disinteressato io sia diventato negli ultimi anni.

  • Lo sappiamo che tassare i redditi più alti non è una cosa moderna e sappiamo quali danni possa fare alla società“.

In altre parole, se non ho capito male, ho sentito un politico di sinistra dire che è sbagliato tassare i ricchi. Alcune domande e considerazioni hanno affollato la mia mente

  • La sinistra è diventata qualcosa che non capisco oppure, in realtà, sono io che non ci ho mai capito un cazzo?
  • La tassazione progressiva, insieme allo stato sociale, non era una delle basi della socialdemocrazia?
  • Io, quando studiavo, avevo imparato che tassare i ricchi è socialmente più accettabile che tassare i poveri per la semplice ragione che mentre la funzione di utilità dello stato è fondamentalmente lineare quella dei cittadini è quadratica. (trad.: togliere mille euro ad un milionario fa molto meno male che toglierli ad uno che guadagna mille euro al mese)
  • Io perché devo votare questa gentaglia? Perché Berlusconi è peggio non è proprio più una motivazione che mi soddisfa.