Archive for marzo 2009

I used to love – II (mi fanno presente delle gravissime mancanze)

marzo 30, 2009
  • Giordano Bruno
  • Voltaire
  • Ipazia
  • Gramsci
  • Nirvana
  • Gun’s ‘n Roses
  • Fermat
  • Galileo

(continua)

I used to love

marzo 29, 2009
  • Isaac Asimov
  • Douglas Adams
  • Malaussene
  • Newton
  • Torvalds
  • Berlinguer
  • Suzanne Vega
  • Metallica

(continua)

I hate – II

marzo 29, 2009
  • chi sfrutta il prossimo
  • i capricciosi
  • i finti buoni
  • chi vuole imporre la propria opinione
  • i bigotti
  • gli omofobi
  • chi fa le cose perché può
  • i noiosi
  • le minkia di principesse di ‘sto pisello

(continua)

I hate – short list

marzo 28, 2009
  • Picasso
  • Ballare, in particolare la salsa
  • Lo stress
  • I supponenti
  • Le donne belle che sanno di esserlo
  • Chi non riesce ad esprimere i propri sentimenti

(continua)

La risposta

marzo 28, 2009

quarantadue

News – scoperte mediche, sollievo nei circoli femministi

marzo 28, 2009

chupar addiction

Assemblea Wikimedia Italia: Battiquorum

marzo 18, 2009

Partecipate numerosi.

Ok siamo un po’ nerd, ed io per primo sono parecchio stufo,  ma siamo simpatici.

Basta chiedere

marzo 18, 2009

Sulla carta sembrerebbe un periodo positivo. Oggi esco con la F, domani vedo la AC  (lei è un caso speciale, ma contiamola lo stesso), venere tre insieme, sabato Lady M. , giovedì prossimo HeartBreaker A (anche se ci crederò solo quando succederà)

Raccontata così sembrerebbe che ho una vita:  purtroppo è nei dettagli che si nasconde il diavolo 🙂

Il Futuro di un tempo (qui una volta era tutta città)

marzo 16, 2009

I futuristi credevano nel movimento, nella tecnica, nel dinamismo. In qualche modo la frenesia per il nuovo, che aveva colto l’umanità all’inizio del secolo scorso, aveva seminato e fecondato anche l’arte che, finalmente, non rappresentava solo madonne e vasi di fiorni ma anche auto, moto, fabbriche e azione.

Certo erano anche maschilisti e guerrafondai, tra le caratteristiche che li avvicinano a mio parere al fascismo italiano, ma anche quello faceva parte dello spirito del tempo, insieme alla foga tecnologica: sarebbe ingiusto fargliene una colpa. La cosa importante è che interpretavano benissimo il loro presente e sognavano un futuro che solo in parte si è realizzato.

Particolarmente risibile, ad esempio,  mi è sembrato il fatto che loro, nemici delle accademie e delle biblioteche, siano finiti proprio in un museo. Lampante dimostrazione del fatto che, paradossalmente, noi siamo i veri passatisti e decadenti.

  1. Noi vogliamo cantare l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità.
  2. Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
  3. La letteratura esaltò fino ad oggi l’immobilità penosa, l’estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno

In culo alla recessione

marzo 14, 2009
Basso warwick

Basso warwick

Come una ragazzina in cerca di scarpe col tacco a spillo e borsette di prada mi sono aggirato per ben tre negozi di musica. Il risultato di questo raid è l’attrezzo che si vede qui sopra.

Certo cercarsi una fidanzata sarebbe stato più intelligente e più produttivo sul medio lungo periodo, ma questo mi ha reso felice con meno sforzo. 🙂