L’uomo qualunque strikes back

Ho deciso, non andrò a votare né alle europee né al referendum. Perché dovrei perdere tempo a decidere se preferisco il (presunto, perllamordelcieloeddiddio) puttaniere o il figlio del prete? Perché dovrei interessarmi della politica di un paese in cui l’unico argomento che provoca interesse è la (aridinuovo presunta…) attitudine alla fellatio delle “”””amiche”””” dei  potenti? Perché mi dovrei appassionare a temi referendari di cui dovrebbero occuparsi dei seri politologi di tutte le fazioni e non l’uomo quadratico medio di cui sono fulgida rappresentanza?

Volete questi governanti?, ebbene ve li meritate, io fuori mi chiamo.

(si potrà fare uno scambio culturale ed andare a votare in un posto più serio? Mi accontento anche degli Stati Uniti)

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4 Risposte to “L’uomo qualunque strikes back”

  1. G. Says:

    Mmmhhh…. le elezioni non sono politiche, il loro effetto sui due personaggi menzionati è indiretto, fa solo da indicatore della popolarità dei due maggiori partiti (ok, il “presunto” è candidato, ma è lì solo per acchiappare voti ed è molto probabile che rinunci al seggio e a Strasburgo non ci vada proprio).

    I parlamentari che vengono eletti non siederanno a Roma, ma a Strasburgo e – anche se non sembra – il peso politico di quel parlamento è destinato a crescere nel tempo, man mano che le questioni da affrontare diventano sempre più globali (immigrazione, copyright, per dirne due al volo).

    Alle elezioni europee esiste inoltre una possibilità che alle elezioni politiche nazionali attualmente è negata: esprimere *tre* preferenze. Ovvero avere tre infinitesimali possibilità di mandare a Strasburgo qualcuno facendogli scavalcare la griglia di partenza stabilita dal suo partito. Poco, d’accordo, ma più del niente nostrano.

    Non voglio farti cambiare idea, ci mancherebbe. Anche l’europarlamento non è immune dall’elefantiaca burocrazia e dal magna-magna, anche se probabilmente sono mantenuti ancora a livelli fisiologicamente accettabili.

    Su due referendum resto dubbioso anch’io, ma il quesito posto dalla “scheda rossa” è semplice e efficace. IMHO sarebbe un peccato che non passasse.

  2. Ferrero: L’accordo tra Fiat e Chrysler va bene per i dirigenti non è detto vada bene per gli operai @ vada Blog Says:

    […] L'uomo qualunque strikes back « …e comunque io l'avevo detto […]

  3. Ted Says:

    Io il tempo per votare lo perdo sempre volentieri.

  4. bob Says:

    Amici miei lo so, lo so, la mia presa di posizione è forse superficiale ma del resto non ho certo intenzione di fare proseliti.

    E’ solo che è un periodo della mia vita in cui non riesco più ad interessarmi alle cose, inoltre, nella fattispecie, mi sono stufato di dover sempre scegliere tra una merda ed una mezza merda. Poi del resto mica farà per sempre il segretario Franceschini? Ad un certo punto si cercherà un lavoro onesto, spero.

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