Archive for gennaio 2010

-6 Ogni volta che ascolto Schumann mi viene voglia di invadere la Polonia (aka. Draco e la kultura)

gennaio 24, 2010
  • Pianista e cantante giapponesi, spettatori italiani, autore crucco. Praticamente abbiamo ricomposto l’asse Ro.Ber.To (Roma, Berlino, Tokio)
  • Uno degli spettatori rivolto ad un altro: “tu hai il privilegio dell’ignoranza: ti piace tutto
  • Devo assolutamente riconciliarmi coi cantanti lirici… bah.
  • Quella giovine pianista ha detto che ci verrà a sentire il trenta, il confronto mi fa rabbrividire.

-7 prove generali

gennaio 23, 2010
  • Long tall Sally: quindi siete agitati?
  • Draco: fino ad un secondo fa no 😐

Una vita Monotòna

gennaio 22, 2010

Dopo molti anni, benché i miei rapporti con lo studio non siano stati esattamente idilliaci, sono riuscito a scrivere la frase “monotona crescente” in una mail di lavoro.

Sono vere soddisfazioni.

PS Avevo anche voglia di scrivere anche “per il teorema x applicato a funzione continua“, ma non ricordo il nome del teorema che ho usato.  E’ quello che afferma che se una funzione continua e monotona  in un intervallo ha segni opposti agli estremi allora ci deve essere un punto in cui vale zero.  Sono sicuro che qualcuno me lo può ricordare… (valor medio?)

PPS L’accento dove andrà per altro? “Monotòna”?

UPDATE: ok, corretto

Ossobuco colla puccia

gennaio 16, 2010
  • 4 Ossobuco
  • 1 Cipolla
  • 2 carote
  • 2 sedano
  • mezzo bicchiere vino rosso
  • QB olio
  • un dado di carne

Tagliare cipolle, carote e sedano a dadini, soffriggere qualche minuto fino a fare appassire le verdure. Fare rosolare l’ossobuco nelle verdure, aggiungere vino rosso e lasciare cuocere. Quando il vino si è asciugato quasi completamente aggiungere acqua e dado di carne (o brodo di dado direttamente)
Se si asciuga troppo aggiungere altro brodo.

In tutto deve cuocere almeno due ore (più cuoce meglio è, se non lo si lascia bruciare chiaramente)

Da accompagnare preferibilmente col risotto allo zafferano, messo nello stesso piatto:  attenzione la madonnina ci guarda sospettosa.

Facce da Postal Market (XII)

gennaio 7, 2010

30 gennaio, secondo concerto dei Battito

gennaio 5, 2010

Solito posto, nuovi festeggiati. Per maggiori dettagli vedi qui

Il caso VB

gennaio 4, 2010

(riassunto delle puntate precedenti: Vittorio Bertola, noto internettaro della prima ora, si lamenta di wikipedia e fra le altre cose della mancanza di responsabilità, a causa dell’anonimato, dei suoi editori. Riposto qui, editandola un filo, l’opinione che ho dato sul suo blog)

Come in usenet, e forse a mio parere rispondendo ad un problema che ha tuttora usenet, quello che spesso si richiede in rete è solo la riconoscibilità. Che questa sia attuata con il nome anagrafico o con un soprannome ha poca, o nulla, importanza.

Le “credenziali” degli editor in wikipedia esistono eccome, e sono stabilite sulla base alle azioni concrete che sono state fatte in passato.

Quanto sopra vale in special modo per gli amministratori in quanto deputati a operazioni più delicate, come gli amministratori di sistema fate conto. Gli amministratori vengono eletti, e la scelta viene fatta sulla base della fiducia che la comunità ha nel loro operato. In particolare devono, per quanto umanamente possibile, cercare di prescindere dalle proprie opinioni personali nel manutenere tecnicamente i contenuti di wiki.  Non che ci si riesca sempre, sia chiaro, non viviamo nel paese dei campanelli. Diciamo che nel medio periodo (di solito) ci si riesce.

Il punto di tutta la faccenda secondo me è un altro: wikipedia è faticosa , è piena di idiosincrasie e, detto in modo brusco, non è uno sport da ragazzine. Mi pare che questa cosa non sia stata ancora capita, neanche da “internauti” esperti come vb.

Da una parte si deve mettere in conto la possibilità dell’errore altrui, e in quel caso si deve avere la pazienza,  e soprattutto l’umiltà, di perorare la propria causa portando le proprie “prove” negli spazi di discussione, evitando di urlare allo scandalo.  Farlo serve solo ad allungare i tempi della vittoria della Verità (ed il raggiungimento del rosso sole dell’avvenire, o quanto si desidera)

Dall’altra si deve partire dal presupposto che non esiste una entità “Wikipedia” con cui avere a che fare, né che ci sia sempre e comunque consenso assoluto su cosa è giusto e cosa sbagliato all’interno della comunità di cui si deve fare parte se si vuole contribuire attivamente.

Io ho visto ridiscutere i principi base di wikipedia migliaia di volte, a volte ero anche del parere che la tesi avversaria fosse buona. Solo che in quei casi, sopratutto se il principio è veramente basilare,  si finisce col consigliare di costruirsi un’altra wiki con altre regole (non so se a vb questo ricorda qualcosa…)

Infine bisogna ricordarsi che magari, molto improbabile sia chiaro, perché la Verità sta sempre col Noi, il torto è almeno in parte nostro. Magari eh?

(si, lo ammetto, c’è un po’ di sarcasmo, spero non dispiaccia…)

vedi La capa

Facce da Postal Market (XI)

gennaio 4, 2010

Foto di gruppo con coboldo

gennaio 1, 2010