Archive for febbraio 2010

Torta nuziale (aka Live long and prosper)

febbraio 27, 2010

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Facce da Postal Market (XIII)

febbraio 24, 2010

De gustibus…

febbraio 24, 2010

Copyright  Stefano Tartarotti (c) 2010

M’illumino di meno (buttiamola in politica)

febbraio 15, 2010

Premetto che  “M’illumino di meno” mi sembra una inutile cazzata populista. Nulla di scandaloso parteciparci, per carità, ma neanche nulla di realmente  utile. Nonostante ciò la ringrazio, perché  quel poco di senso di sinistra che mi rimane è stato corroborato da alcuni commenti letti nella “blogosfera“.

Che la libertà individuale (se ci collochiamo in un orizzonte libertario, beninteso) non può essere messa in discussione, inclusa la libertà di chi, pagandone il costo, “spreca”.

Questa affermazione, che credo riassuma bene il concetto di destra economica, mi fa orrore. Anzi di più, la trovo insensata. Si afferma sostanzialmente che, senza limite alcuno, almeno di buon senso, si debba avere economicamente una libertà assoluta. Compresa quella, per dire, di comprare dei Picasso, o delle Bibbie di Gutemberg, per bruciarle per scaldarsi, o per semplice divertimento.

Ha apparentemente più senso la preoccupazione relativa alle riserve minerarie ed energetiche. […]queste risorse sono effettivamente non riproducibili […]il problema è assai meno grave di quello che può apparire […]Se il prezzo dei carburanti continuerà a crescere, si passerà ad altri metodi di produzione dell’energia[1].

Questa invece, oltre ad essere una idea altrettanto liberista immagino, è una piccola verità che nasconde una grande bugia . A me pare la dimostrazione lampante che gli economisti non capiscono niente di fisica, di tecnologia e di sistemi complessi.

E credo neanche di economia visto che in questo ragionamento non si tiene conto di quanto può costare una conversione energetica.

Spiego.

La piccola verità. Gli uomini hanno bisogno di scaldarsi, mi limito a questo per semplicità, chiaramente continuerebbero a tentare di scaldarsi anche in assenza di combustibili fossili, cercando qualche altra modalità sostitutiva. Il fatto che l’assenza sia dovuta al costo troppo alto è solo una tra le possibilità, ed in realtà c’entra poco ai fini del mio discorso.

La grande bugia. Il costo[2] del cambiamento energetico dipende fortemente da quale modalità, ovvero quale tecnologia e con quale tempistiche, si utilizzerà per scaldarsi. Nel caso peggiore che mi viene in mente, il ritorno improvviso all’uso esclusivo della legna, i costi sarebbero altissimi e la nostra civiltà non sopravviverebbe.  Aspettare che il petrolio costi troppo per pensare cosa fare contro una potenziale penuria energetica, mi pare una strategia intelligente quanto quella di aspettare di vedere il fumo provenire dalla propria casa prima di fare qualcosa per prevenire gli incendi. Concludendo considero l’idea che il mercato, da solo, riesca a determinare i cambiamenti tecnologici una sciocchezza pericolosa.

[1]  è vero che ci sono svariati modi per ottenere energia, ma nessuno è in questo momento pronto per sostituire, immediatamente e allo stesso prezzo, i combustibili fossili.

[2]  misurato in mega morti per scelta (del cazzo) fatta

Appunti per un libro che non scriverò mai (I)

febbraio 13, 2010

(cercasi veri nomi delle seguenti tecniche umoristiche, bibliografia gradita)

Elemento fuori contesto

Ossimoro è una pratica retorica che consiste nell’appaiare termini contraddittori. Sono ossimori, ad esempio:

  • urlati silenzi
  • madri illibate
  • intelligenza militare

Distrazione semantica/mancare il punto

a. Ciao vecchia troia

b. Vecchia a chi?

Alla lettera (stupidità)

a. Porta pazienza

b. Dove la devo portare questa “pazienza”?

Gioco di parole

Ero molto amico di Rothschild, mi trattava in modo molto familionario. (Freud)

Esagerazione/esasperazione

Erà così magro che indossava un pigiama con una riga sola.

Comparazione

(parlando di un naso) Semplice: «Quando si può visitare il monumento?». (cirano)

“La religione pare non faccia ragionare”. Un po’ come la figa (spinoza)

Freud
Giovanni invita a casa il suo capo, notoriamente con un naso enorme. Riusnisce la famiglia e li avverte di non fare battute. Tutto procede bene durante la serata sinché il padrone di casa indicando il sale non dice a sua moglie “mi passi il naso?”

Tormentone

Semplice ripetizione (pare faccia ridere)

(continua)

Controtendenza

febbraio 12, 2010

Mo vi dichi un poesia (II)

febbraio 12, 2010

Grossi argomenti da porre sul piatto

febbraio 8, 2010

Uno dei lettori di singloids, a quanto pare, è il gestore di questo sito. Ora, non che io abbia problemi morali in merito, del resto sono notoriamente un cultore dell’argomento (o “degli” argomenti… AHEM). Mi chiedo solo che c’entra il nostro fumetto con quel sito.

O c’entra? :O

Il gatto di Schrodinger

febbraio 7, 2010

Erwin come sei triste, che è successo, ti è morto il gatto?
<Erwin tossicchia imbarazzato>
Non saprei proprio…
<scappa via>

Dramma metropolitano

febbraio 7, 2010

<Interno Metropolitana, ragazza con accento calabrese,  parla al telefono in un angolo della carrozza. Piange>

Ecco, fai sempre così, è mai possibile che non ti manco mai? Io volevo venire a trovarti.
Lui [..]
Che vuol dire possiamo sentirci al telefono? Adesso è anche quasi scarico.
Lui [..]
Ma no è proprio la batteria.
Lui [..]
Ed io poi… noo

<guarda il telefono, disperata>
<lo mette via ancora piangente>

Povera stella…