Archive for the ‘film’ Category

Hladno pivo tour 2010 (debriefing)

agosto 22, 2010

La Serbia è un film di Kusturica con persone vere, ospitali in modo imbarazzante, politicamente scorrette in modo altrettanto imbarazzante. E’ l’Italia degli anni 60, in ripresa,  con ancora le ferite della guerra da leccarsi. Una civiltà contadina che cerca di darsi un tono. E’ un po’ come tornare a casa, in famiglia al paesello; il fatto che non sia la tua è un dettaglio secondario.

Noterelle varie

  • Se sei ospite pensaci bene prima di finire una birra: magicamente ne apparirà un’altra piena davanti a te.
  • In Serbia la grappa (di prugne solitamente ma non solo) è un aperitivo non un digestivo.
  • Il viaggio Slovenia, Zagabria, Belgrado in molti aspetti è simile al viaggio Lugano, Milano, Napoli. Gli sloveni, da relativamente poco in Europa, con ancora tutto pulito nuovo ed incellofanato, bravi come i primi della classe. I croati in ansia da prestazione, che cercano di passare l’esame di settembre. I serbi superbamente indifferenti alla questione e infastiditi dalle regole. Non sanno che cosa li aspetta, poveri loro…
  • Le donne di Belgrado credo considerino un affronto al buon gusto indossare una gonna, o degli short, che copra molto più dello strettamente necessario…
  • Zagabria in agosto è molto meglio che in novembre.
  • Come è possibile incontrare e parlare in italiano con la stessa (sconosciuta) persona a distanza di due anni nello stesso posto?
  • Il caffè turco è davvero buono.
  • Mi è venuta voglia di fare un corso di serbo (croato)
  • Un vegano in Serbia morirebbe di fame, o forse prima di crepacuore.

UPDATE:  la parte confortante è che, a quanto pare, qualcuno legge davvero questo blog…

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[Film] 2012

dicembre 13, 2009

Film catastrofico, godibile se preso nello spirito giusto (e tacitando l’omino in camice bianco che continua a ripeterti: “dai questa è una cazzata, anzi no questa è una cazzata ancora più grande, no dai adesso stanno davvero esagerando, no dai non è possibile…”)

La cosa più incredibile del film, comunque, resta il presidente del consiglio italiano con un profondo senso dello stato.

28 settimane dopo

aprile 25, 2009

Adoro i film con gli zombie, “28 settimane dopo” è una versione di tale genere che coglie in modo perfetto questa mia preferenza. La civiltà di cui ammantiamo le nostre decisioni, sociali e personali, è solo una sottile patina, una patina che nasconde la nostra vera natura di figli di puttana egoisti e vendicativi.

In questo periodo di crisi economica, e con il continuo preannunciare di crisi prossime venture ancora peggiori, mi sembrano la corretta descrizione di ciò che potrebbe succedere. In altre parole mi sembrano la versione moderna delle favole, che preparano alla vita i giovani spiegandone, metaforicamente, i problemi. Nel caso succedesse il peggio per salvarsi la pelle il fratello attaccherà il fratello, gli stati dovranno  giocoforza attrezzarsi per misure estreme per contenere la follia diffusa. Parole come moralità, buon cuore, amore, sinistra e perché no destra  perderanno senso, e torneranno ad essere ciò che molto spesso già oggi sono:  solo parole vuote. Verranno superate dalla pura e semplice necessità, l’unica vera fautrice delle nostre decisioni.

Tremate, la fine è vicina. 🙂

Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d’orgoglio e bestemmie,

con il potere di agire per quarantadue [1] mesi.

Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio,

per bestemmiare il suo nome e la sua dimora,

contro tutti quelli che abitano in cielo. 7

Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli;

le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione.

8L’adorarono tutti gli abitanti della terra,

il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo

nel libro della vita dell’Agnello immolato.

Apocalisse– Giovanni

[1] porcaccia questa non me la ricordavo…

UPDATE: (fonte http://www.repubblica.it)

Le autorità di Messico e Stati Uniti sono in allerta nel tentativo di contenere l’epidemia di influenza suina che si teme abbia già fatto 61 morti in Messico […]  Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, “c’è il rischio di una pandemia” e la comparsa di questo virus è “una situazione seria”[…]

OMG

Visti per voi: Lascia perdere, Johnny!

gennaio 5, 2008

Bentivoglio che fa la sua solita faccetta furba da sciupa femmine triste, un ragazzino che vuole fare ciò che avrei da sempre voluto fare anche io (suonare la chitarra in una band). Non male nel complesso, dolce amaro e divertente quando descrive il sottobosco del mondo dello spettacolo della fine degli anni ’70. Il finale non mi è piaciuto.

Solo una cosa: qualcuno dice alla Golino di cambiare mestiere cortesemente?