Archive for the ‘politica’ Category

Ho aspettato e ho riflettuto…

giugno 5, 2010

Ho aspettato e ho riflettuto, ho anche scritto un post serio dove ponderavo le ragioni dell’ennesimo eccidio al largo di Gaza, poi ho deciso che non era il caso di pubblicarlo. Tutto quello che so è che ogni volta che sento di morti in quella zona, e mi vogliono spiegare che ci sono delle buone ragioni perché del sangue venga versato, ragioni politiche, sociali e addirittura qualche pazzo si azzarda pure a dire che ne esistono di culturali e religiose, ho un profondo senso di schifo e di frustrazione.

Buttare sulle spalle di quei morti, con culture diverse, con o senza divisa, i problemi del mondo mi sembra profondamente ingiusto. Discutere di “immagine internazionale” parlando di morti ammazzati di pessimo gusto.

Mi limito a suggerire una colonna sonora per il video dell’ “incidente internazionale” (cit.)

What is it good for?

War! huh-yeah
What is it good for?
Absolutely nothing
Uh-huh

E alla fine d’Alema disse qualcosa di sinistra

maggio 4, 2010

“Vada a farsi fottere, mascalzone. Capisco che l’hanno pagata per venire qui a dire queste cose”

Massimo d’Alema – 5 maggio 2010

/me fa la hola da solo

No, not again! (merda per merda, merda al quadrato)

marzo 3, 2010

Qualcuno può suggerirmi una alternativa a questa nullità boriosa? Qualcuno credibile magari…

M’illumino di meno (buttiamola in politica)

febbraio 15, 2010

Premetto che  “M’illumino di meno” mi sembra una inutile cazzata populista. Nulla di scandaloso parteciparci, per carità, ma neanche nulla di realmente  utile. Nonostante ciò la ringrazio, perché  quel poco di senso di sinistra che mi rimane è stato corroborato da alcuni commenti letti nella “blogosfera“.

Che la libertà individuale (se ci collochiamo in un orizzonte libertario, beninteso) non può essere messa in discussione, inclusa la libertà di chi, pagandone il costo, “spreca”.

Questa affermazione, che credo riassuma bene il concetto di destra economica, mi fa orrore. Anzi di più, la trovo insensata. Si afferma sostanzialmente che, senza limite alcuno, almeno di buon senso, si debba avere economicamente una libertà assoluta. Compresa quella, per dire, di comprare dei Picasso, o delle Bibbie di Gutemberg, per bruciarle per scaldarsi, o per semplice divertimento.

Ha apparentemente più senso la preoccupazione relativa alle riserve minerarie ed energetiche. […]queste risorse sono effettivamente non riproducibili […]il problema è assai meno grave di quello che può apparire […]Se il prezzo dei carburanti continuerà a crescere, si passerà ad altri metodi di produzione dell’energia[1].

Questa invece, oltre ad essere una idea altrettanto liberista immagino, è una piccola verità che nasconde una grande bugia . A me pare la dimostrazione lampante che gli economisti non capiscono niente di fisica, di tecnologia e di sistemi complessi.

E credo neanche di economia visto che in questo ragionamento non si tiene conto di quanto può costare una conversione energetica.

Spiego.

La piccola verità. Gli uomini hanno bisogno di scaldarsi, mi limito a questo per semplicità, chiaramente continuerebbero a tentare di scaldarsi anche in assenza di combustibili fossili, cercando qualche altra modalità sostitutiva. Il fatto che l’assenza sia dovuta al costo troppo alto è solo una tra le possibilità, ed in realtà c’entra poco ai fini del mio discorso.

La grande bugia. Il costo[2] del cambiamento energetico dipende fortemente da quale modalità, ovvero quale tecnologia e con quale tempistiche, si utilizzerà per scaldarsi. Nel caso peggiore che mi viene in mente, il ritorno improvviso all’uso esclusivo della legna, i costi sarebbero altissimi e la nostra civiltà non sopravviverebbe.  Aspettare che il petrolio costi troppo per pensare cosa fare contro una potenziale penuria energetica, mi pare una strategia intelligente quanto quella di aspettare di vedere il fumo provenire dalla propria casa prima di fare qualcosa per prevenire gli incendi. Concludendo considero l’idea che il mercato, da solo, riesca a determinare i cambiamenti tecnologici una sciocchezza pericolosa.

[1]  è vero che ci sono svariati modi per ottenere energia, ma nessuno è in questo momento pronto per sostituire, immediatamente e allo stesso prezzo, i combustibili fossili.

[2]  misurato in mega morti per scelta (del cazzo) fatta

Controtendenza

febbraio 12, 2010

Una parola è poco…

dicembre 13, 2009

O mia bela Madunina che te brillet de lontan
[…]
canten tucc “lontan de Napoli se moeur”
ma po’ i vegnen chi a Milan

[Film] 2012

dicembre 13, 2009

Film catastrofico, godibile se preso nello spirito giusto (e tacitando l’omino in camice bianco che continua a ripeterti: “dai questa è una cazzata, anzi no questa è una cazzata ancora più grande, no dai adesso stanno davvero esagerando, no dai non è possibile…”)

La cosa più incredibile del film, comunque, resta il presidente del consiglio italiano con un profondo senso dello stato.

Non è che devi per forza dare la tua opinione su tutto

novembre 5, 2009

“antiche tradizioni come quella del crocifisso non possano essere offensiva per nessuno” (Bersani)

Pierluì non è che per favore, prima di far girare inutilmente le balle a qualche milione di persone molte delle quali probabilmente ti votano, quanto ti fanno domande del genere stai semplicemente zitto? Occupati di economia e di lavoro che di quello ti intendi.

Come già scritto da molti altri nella blogosfera, a me messo in certi luoghi invece offende[1]. Sarebbe lungo spiegarti il perché e temo non capiresti, il riassunto è “laicità dello stato”, appena capita fattelo spiegare da Marino. Questo per dimostrarti che hai detto una vaccata, ora cortesemente segui il bonario consiglio che ti si vuole bene lo stesso.

[1] in logica per dimostrare che un “per ogni x allora x ha la proprietà y” è falso, basta mostrare un x che non la ha.

Samuele Bersani for president

ottobre 23, 2009

Va beh, fanculo, butto il cuore oltre l’ostacolo (ed in culo anche a Chicco e Spillo) e domenica andrò a votare.  Citando la compagna Rossanda: tutti e tre i candidati sono brave persone con cui mi farebbe piacere bere un caffé,  il mio preferito (idealmente) sarebbe Marino,  purtroppo è chiaro che è incapace di guidare un partito che voglia essere di governo.

Escludendo Franceschiello, col ben che gli voglio, mi perdoni, ma fanculo, resta Bersani che è capace, benché un po’ troppo dalemiano per i miei gusti. Ok sono 15 anni e passa che sono infastidito, resta il fatto che qualcosa bisogna fare, e continuarsi a farsi le pippe fuori dal parlamento non serve a niente.

Mi ricordo di discorsi belli tondi ragionevoli (ma era Berlinguer a farli)

Lunga vita al presidente, sopra e sotto il cielo, lunga vita. (cerco ma non trovo)

Ritorna a casa Walterino, ritorna a casa.

CCCP/Dracoroboter

PS date un incarico alla Serracchiani, quello che volete. Vi scongiuro. Una volta che abbiamo qualcuno che sa cosa vuole e dice cose di sinistra, per favore, non siluratela.

PPS. Se proprio non fosse possibile darle un incarico, almeno fatemela conoscere 🙂

Sosteniamo i compagni del Ghandi (compagni?)

ottobre 16, 2009

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